Tostatura delle mandorle
Tritare grossolanamente le mandorle al coltello e tostarle a secco (leggermente) in una padella di per 2-3 minuti, a fiamma bassa.
Metterle da parte in una ciotolina.
Non chiamiamola carbonara di mare o di pesce, no no, ma Acciugara signor sì! Un primo piatto veloce e sfizioso, con acciughe e mandorle tostate.
Quel giorno volevo l’emozione che solo una carbonara può dare! Ma non avevo il guanciale…🤔
Nel web non mancano mai “varianti” come ad esempio la carbonara di zucchine, carbonara di pesce o di mare.
Ma…la Carbonara ha una sola ricetta (che dovrebbe essere conservata su testi sacri ed eterni).
Così come io non mi giro se mi chiami “Deborah!”, la Carbonara non si gira se le cambi i connotati. Solo una questione di nomi, eh😅!
Va beh…la verità è che avevo in dispensa le acciughe e ho fatto l’Acciugara! e poi l’ho rifatta e rifatta e tutte le volte si è girata 😋
PS: infondo una variante con la bottarga.
PPS: si ringraziano Aldo, Giovanni e Giacomo per l’ispirazione a Deborah, la portinaia.
Tritare grossolanamente le mandorle al coltello e tostarle a secco (leggermente) in una padella di per 2-3 minuti, a fiamma bassa.
Metterle da parte in una ciotolina.
Mettere a bollire una pentola con abbondante acqua. Quando bolle, salare l'acqua e cuocere gli spaghetti.
Nella padella, scaldare un filo d'olio, la noce di burro e rosolare lo spicchio d'aglio schiacciato.
Abbassare poi la fiamma, aggiungere i filetti di acciughe e due cucchiai d'acqua.
Cuocere a fuoco dolce per 3-4 minuti mescolando e sciogliere completamente le acciughe.
Spegnere il fuoco e rimuovere l'aglio.
Mentre la pasta cuoce, in una ciotola capiente amalgamare i tuorli con il Pecorino Romano grattugiato e una generosa spolverata di pepe. Aggiungere poi un cucchiaio d'acqua di cottura della pasta per ottenere una crema omogenea.
Riscaldare per pochi secondi la padella con il fondo d'acciughe.
Scolare la pasta al dente e versala in padella, facendola saltare per 30 secondi a fuoco vivo per insaporirla.
Spegnere il fuoco e spostare la padella dal fornello caldo.
Versare la crema di uova e pecorino sugli spaghetti. Mescolare energicamente e, se necessario, aggiungere un cucchiaio d'acqua di cottura alla volta fino a raggiungere una consistenza cremosa e fluida.
NOTA: il tempo di portare il piatto in tavola, e la crema perde un po' di fluidità appiccicando gli spaghetti.
Impiatta gli spaghetti e guarnisci con le mandorle e un'altra spolverata di pepe.
Se piace, qualche fogliolina di timo fresco e una grattugiata di scorza di limone.
La mantecatura della pasta con l'uovo va fatta fuori dal fuoco, per evitare l'effetto "frittata di spaghetti".
Affinché il piatto risulti salutare, ecco i miei consigli:
MANDORLE TOSTATE: non acquistare mandorle già tostate perché non è possibile conoscere la temperatura di tostatura, che avrebbe potuto raggiungere picchi rendendo ossidati i suoi grassi (no buono!).
Perciò tostiamole noi leggermente, o usiamole a crudo.
Per tostarle: una padella a secco sul fuoco raggiunge temperature altissime in men che non si dica. Perciò fuoco bassissimo e poco tempo di tostatura.
ACCIUGHE: scegliamo delle acciughe conservate nell'olio di oliva e non di semi.
SCORZA DI LIMONE: con buccia edibile, o meglio, biologico.
In alternativa alle mandorle tostate, puoi usare 20 g di bottarga.
Prendi quella intera, tagliala a fettine spesse circa 3 mm e poi a quadretti. Scotta i dadini di bottarga in padella con un filo d'olio a fiamma bassissima finché non risulta croccante (attenzione a non bruciarla, altrimenti diventa troppo amara).
Usala in parte durante la mantecatura e il resto sopra la pasta appena prima di servire!