Pasta frolla con uovo sodo e burro di cocco
Una pasta frolla per crostata indimenticabile, con le dosi perfette per mantenere la forma in cottura.
Introduzione
L’adoro! Una frolla deliziosa, con una friabilità e un’aromaticità uniche, è la mia preferita.
Secondo un’assaggiatrice ha il sapore dei Biscoff della Lotus: io non li ho mai mangiati (non sono gluten free), ma mi fido di lei, soprattutto perché mi sembra un complimento 😉
Senza burro e con indice glicemico ridotto, questa pasta frolla piacerà a tutti, e se così non fosse dovete scrivermelo!
Ricetta
Preparazione:
Preparazione ingredienti e cottura:
Preparare tutti gli ingredienti e disporli sul piano di lavoro.
Riscaldare il forno a 190° statico. Rivestire la teglia con carta da forno e/o imburrarla in base allo stampo che si possiede.
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Con un minipimer frullare i tuorli con l’acqua, gli aromi, lo zucchero, la stevia e il sale fino ad ottenere una crema setosa.
Montare:
Versarla sul burro di cocco che deve essere cremoso, non duro, né liquido, né caldo. Lavorare l’impasto con fruste elettriche alla massima velocità per 3-4 minuti: l’impasto deve inglobare più aria possibile, bisogna montarlo.
Farine:
Incorporare le farine mescolando abbastanza delicatamente con una marisa e trasferire l’impasto in una sac-a-poche con bocca a stella di 1 cm.
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Distribuire l’impasto su tutto il fondo della teglia, con un solo strato e senza lasciare spazi. Distribuire un’ulteriore “striscia” d’impasto lungo tutto il bordo.
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Infornare a 190° statico per 15 minuti senza ripieno. Dopodiché estrarre la crostata, coprire la superficie con ciò che si preferisce (non superare il 20% in peso dell’impasto) lasciando il contorno della crostata libero. Non spegnere il forno e lasciarloa190°. Con la sac à poche creiamo la tradizionale griglia della crostata e inforniamo nuovamente diminuendo a questo punto la temperatura a 170° per 25-30 minuti.
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Sfornare la crostata a cottura ultimata, non toglierla dalla teglia, farla raffreddare a temperatura ambiente e refrigerare per circa 45-60 minuti. Tirare fuori dal frigo, estrarre dalla teglia e far tornare a temperatura ambiente prima di servire. Il riposo in frigo ci consente di stabilizzare sia gli aromi che l’impasto: il burro di cocco caldo renderebbe l’impasto veramente troppo friabile e la fetta di crostata si romperebbe.
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Il giorno dopo sarà addirittura ancora più buona. Si conserva fuori dal frigo, e durerà…pochissimo!
Ingredienti con Asterisco
Se cucini per un celiaco: secondo le attuali linee guida dell’Associazione Italiana Celiachia, per gli alimenti contrassegnati da asterisco (*) è consigliato l’uso se in etichetta è riportata la scritta: SENZA GLUTINE.
Burro di cocco!
Il burro di cocco per questa ricetta deve essere cremoso. questo è ciò che ci consente di avere un impasto uniforme e adatto a questo tipo di lavorazione.
Se il burro di cocco fosse liquido in partenza, refrigerarlo fino a che si solidifichi almeno in parte e poi lavorarlo con fruste o con forchetta per renderlo cremoso. Se invece fosse molto duro in partenza, ridurlo in pezzi piccoli, farlo scaldare solo qualche secondo in microonde e poi lavorarlo come sopra.
I Consigli della Chef
Varianti & Abbinamenti
Altri dolcificanti:
se non si avesse la stevia pura a portata di mano, si può sostituire con altri 25 g di zucchero di cocco integrale.
L'intera dose totali di zuccheri in ricetta, può essere sostituita con un totale di circa 60-65g di eritritolo.
Altre farine:
La ricetta è tarata anche per una farina di riso integrale.

INFO RICETTA
Ingredienti con Asterisco
Se cucini per un celiaco: secondo le attuali linee guida dell’Associazione Italiana Celiachia, per gli alimenti contrassegnati da asterisco (*) è consigliato l’uso se in etichetta è riportata la scritta: SENZA GLUTINE.
Burro di cocco!
Il burro di cocco per questa ricetta deve essere cremoso. questo è ciò che ci consente di avere un impasto uniforme e adatto a questo tipo di lavorazione.
Se il burro di cocco fosse liquido in partenza, refrigerarlo fino a che si solidifichi almeno in parte e poi lavorarlo con fruste o con forchetta per renderlo cremoso. Se invece fosse molto duro in partenza, ridurlo in pezzi piccoli, farlo scaldare solo qualche secondo in microonde e poi lavorarlo come sopra.













