Burro chiarificato su fiamma diretta

Un elisir di benefici, la ricetta del burro chiarificato su fiamma diretta.

Introduzione

Ma cos’è il burro chiarificato?

Il burro chiarificato è sola parte grassa del burro, quindi è il burro privato di lattosio, caseina e acqua.

Di conseguenza avrà un punto di fumo più elevato, una maggiore conservabilità e una migliore digeribilità se si è intolleranti al lattosio.

Il prezzo di un burro chiarificato di qualità e biologico è molto alto. Perciò preferisco farlo a casa!

Passaggi Chiave

Fase 1 :

Preparare tutti gli utensili necessari.

Fase 2:

Prima cottura: portare lentamente il burro a circa 135-140° C e filtrarlo.

Fase 3:

Opzionale - Seconda cottura: cuocere il burro filtrato per altri 10 minuti circa al fine di eliminare eventuali residui di caseina e lattosio.

Scheda Ricetta

Ingredienti:

500g Burro di ottima qualità

Preparazione:

1

Organizzare la postazione:

Preparare tutti gli utensili vicino alla postazione di cottura, su di un canovaccio.

Rivestire il colino con della carta assorbente ritagliata a filo bordo e posizionarlo stabilmente in corrispondenza di un contenitore in acciaio o vetro (passaggio da omettere se il colino si incastra già perfettamente nel contenitore).

Successivamente, mettere in un pentolino il burro tagliato a cubetti (così fonderà prima), posizionarlo sul fornello più piccolo e accendere la fiamma al minimo (manopola ruotata del tutto).

2

Avviare la fusione:

Seguono immagini che mostrano cosa accade al variare della temperatura, misurata ogni 5 minuti dal momento della prima ebollizione:

  • (51.8° C): Le prime bolle iniziano a risalire in superficie.

  • (90.7° C): Il burro bolle e borbotta più rumorosamente, ricordando una pentola d’acqua per la pasta.

  • (97.5° C): Il burro continua a bollire, ma le bolle, seppur numerose, iniziano ad avere un diametro più ridotto. Facoltativo: è possibile togliere i residui in superficie con un colino d’acciaio.

  • (105.3° C): C’è ancora acqua residua e altra caseina sale a galla. Il burro inizia a virare verso un colore più ambrato: è il segno che la caseina e il lattosio stanno iniziando a imbrunire.

  • (107.8° C): Rimuovere nuovamente la caseina emersa in superficie.

3

Picco di Temperatura e Controllo della Fiamma:

  • (123.9° C): Il bollore e il borbottio diminuiscono. Qui è fondamentale abbassare ulteriormente la fiamma per controllare la cottura: sopra i 110°C la temperatura sale velocemente e si rischia di bruciare i solidi (caseina e lattosio) che daranno un sapore orrendo al burro rendendolo immangiabile.

  • (131.5° C): Facoltativo: Togliamo per l’ultima volta la caseina con il colino.

  • (134.1° C): Il burro ora emana un profumo leggermente tostato, il borbottio è quasi esaurito e il colore si fa progressivamente più bruno. Grazie alla fiamma ridotta, la temperatura sale a un ritmo controllabile.

4

Fine Prima Cottura, Filtraggio e Pulizia:

  • (136.8° C): L’odore di tostato aumenta. Spegnere il fuoco e filtrare immediatamente il liquido in un pentolino d’acciaio.

  • Manutenzione e Pulizia: Per pulire facilmente il pentolino di cottura dai residui rimasti sul fondo, aggiungi dell’acqua per ammorbidirli; potrai lavarlo senza fatica dopo un paio d’ore (se necessario, fai bollire l’acqua direttamente nel pentolino per i residui più ostinati).

5

OPZIONALE: Seconda Cottura e Nuova Postazione:

  • Preparazione colino: rivestire nuovamente il colino d’acciaio con due fogli di scottex puliti e tagliarli a filo bordo. Nota bene: se stai usando lo stesso colino per filtrare, non lavarlo adesso, poiché non farebbe in tempo ad asciugarsi, reintroducendo acqua nel burro appena chiarificato.
  • Barattolo di conservazione: preparare il barattolo in vetro definitivo. Consiglio: prepararne un secondo di scorta a portata di mano.

  • (100.3° C): La temperatura di partenza è di 100.3°C. Posizionare il pentolino piccolo (con il burro appena filtrato) sul fuoco a fiamma minima.

  • (119° C): Passati 5 minuti, non c’è alcun bollore o borbottio e la temperatura sale molto velocemente.

7

Traguardo Finale e Cristallizzazione:

  • (140.3° C): Dopo solo 4 minuti la temperatura si è alzata esponenzialmente. Spegnere il fuoco e filtrare immediatamente nel barattolo di vetro.

  • Residui sul fondo: questa doppia cottura serve a tostare e quindi a poter separare gli ultimissimi residui di caseina e lattosio.

  • Il Risultato: Ecco dell’oro liquido! Il giorno seguente, a temperatura ambiente (circa 17-20°C), il burro chiarificato si sarà cristallizzato assumendo la perfetta consistenza di una crema spalmabile.

8

Conservazione:

Tale preparazione è conservabile anche fuori frigo per un lungo tempo, a patto che non venga incidentalmente introdotta acqua o altri residui di cibo.

In frigorifero si indurirà e potrà essere utilizzato quindi in preparazioni che richiedono tale consistenza.

I Consigli della Chef

Non sciacquare mai il colino con acqua tra un utilizzo e l'altro, altrimenti reintrodurrai l'umidità che stai cercando di eliminare! Svuotalo sbattendolo su carta assorbente e ripuliscine la superficie con un altro scottex pulito e asciutto.
Appena spegni il fornello, filtra immediatamente il burro: a queste temperature, anche fuori dal fuoco, la cottura continua velocemente, rischiando di rovinare irrimediabilmente tutto.
Eh se brucio tutto? Filtra comunque i solidi bruciati e puoi tenere quel grasso per molteplici usi. Se l'odore di bruciato non è eccessivo, con qualche aroma naturale diventa la migliore idratazione per la pelle.

Varianti & Abbinamenti

Variante 1:

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Variante 2:

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INFO RICETTA

10 minPREPARAZIONE
50 minCOTTURA
MedioDifficoltà

Il Colino

Non sciacquare mai il colino con acqua tra un utilizzo e l’altro, altrimenti reintrodurrai l’umidità che stai cercando di eliminare! Svuotalo sbattendolo su carta assorbente e ripuliscine la superficie con un altro scottex pulito e asciutto.

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