Nell’Orto

Terra Mia: un Orto che non Tradisce Mai

Coltivazione biologica, densità nutrizionale e zero chimica di sintesi

Ma quanto sapore hanno i prodotti dell’orto?

Sui banconi dei supermercati, frutta e verdura sono lucide come quelle di marzapane: perfette fuori, ma vacue e quasi insapori dentro, perché cresciute su terreni stanchi e iper-sfruttati. Del discorso pesticidi, non ne parlo neanche.

Nel mio piccolo orto, in piena terra e in vaso, la natura fa il suo corso. Io ci metto del mio, ma con una regola ferrea: zero pesticidi e zero additivi chimici di sintesi.

Perché? Perché cerco cibo vero, vivo, che nutra il corpo e che abbia, finalmente, S-A-P-O-R-E.

Taranto m'Insegna: Una Questione di Radici

Io li ricordo bene, quei sapori intensi. Da bambina, quando andavo al mercato di Taranto con nonna Nina – che MAI avrebbe comprato frutta e verdura al supermercato – varcavo la soglia di un caos meraviglioso.

Commercianti che urlavano prezzi e inviti ai loro banchi: “Senti che buono, Signora!”, “Mille lire al chilo!”.

Prima si assaggiava, poi si contrattava il prezzo e alla fine si tornava a casa con un bottino assai prezioso.

Il segreto di quel gusto era semplice: un terreno vivo e ricco di nutrienti, non ancora sfruttato fino al midollo dalle coltivazioni intensive di oggi.

Cosa Coltivo nella mia Miniera Verde

Diciamoci la verità: coltivare l’orto è stata la mia risposta ai prezzi allucinanti della verdura, uniti allo scarso valore nutritivo dei prodotti della grande distribuzione.

Ma poi… ho scoperto la magia!

Ho scoperto quanto mi piace uscire di casa ogni mattina, subito dopo il primo caffè, e sentire il profumo della rugiada che inizia a scaldarsi sulla terra. Andare a guardare i miei “pupilli” – germogli e piantine bellissime che cambiano da un giorno all’altro. E meravigliarmi. Toccare le foglie, i frutti, la terra… e fare incontri ravvicinati del terzo tipo con specie animali di cui non sospettavo nemmeno l’esistenza.

Il mio è un orto piccolo, ma decisamente “capatosta” e produttivo. Lo lascio riposare in autunno e inverno, per poi rigenerarlo con fertilizzanti naturali poco prima della primavera. Quando non posso coltivare, scelgo rigorosamente il bio. Ma dove posso, io e Madre Natura ci diamo dentro!

Ecco cosa rinasce, di anno in anno, nella mia terra:

Le Erbe Aromatiche: Dalle classiche mediterranee (timo, basilico, origano) alle sperimentazioni sudamericane come la salvia ananas e la stevia rebaudiana (la mia arma segreta senza zucchero).

Gli Ortaggi veri: Pomodori ogni estate, capperi, finocchi, carote, zucchine, il mitico barattiere e la rucola… eradicata a mano da babbo, importata come una clandestina direttamente da Taranto con il nostro FIAT 131 blu, trent’anni fa!

I Frutti Rossi: Fragole di bosco, mirtilli, ribes rossi e neri.

L’Oro Rosso: Da due anni ho avviato la coltivazione dello zafferano partendo da 10 bulbi. Una sfida pazzesca e dalle soddisfazioni incredibili.

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Diari di una Terrona del Nord

In questa sezione del blog troverai qualche pagina dei miei diari di campagna: uno scorcio diretto sul mio orto, i miei esperimenti e, soprattutto, su come usare i suoi frutti in cucina.

Riuscirò a trasmetterti l’orgoglio di essere una vera Terrona dentro?

A te il giudizio e buona lettura!

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