Chi Sono

Piacere, sono Morena Dipace. Classe 1984, nata a Novara ma tarantina purosangue, cresciuta a riso, patate e cozze e Pink Floyd.

1984-1997

Geneticamente programmata per focaccia e orecchiette, nel 1997 —  durante il “Medioevo del senza glutine” — la dottoressa dice: È celiachia”.

E io, a 12 anni, blackout. Mia madre, forza della natura, riorganizza vita e cucina.

A quel tempo, ricette per pane e pizza: non pervenute. I prodotti confezionati avevano il gusto della delusione e per i ristoratori parlavo arabo.

2004-2022

E la vita continua. Chitarra in spalla, pennelli in una mano e “cucchiara” nell’altra, nel 2004 inizio a viaggiare per l’Italia e l’Europa.

Nel 2018 inizia un declino fisico senza senso e nel 2022 torno in Italia e mi rivolgo al Dott. Umberto Volta e al Dott. Dimitris Tsoukalas, due luminari.

Scopriamo: tiroidite di Hashimoto, SIBO, IBS e insulino-resistenza. E quindi? Niente glutine, lattosio, lieviti, zuccheri, mais, patate, insaccati, solo certe verdure e frutta, e alcuni prodotti caseari.

Secondo blackout.

Morsi Senza Rimorsi

Avevo due strade: piangermi addosso o fare la rivoluzione. Ma Morena è “capatosta” e ha scelto la seconda.

…e se la rivoluzione potessi farla anche per gli altri?

Così ho trasformato la mia cucina in un laboratorio,

l’ho chiamato Morsi Senza Rimorsi e ho iniziato a studiare senza sosta.

Cucina e Metabolomica

Ho unito la sapienza di Grandi Maestri del gusto, dall’Artusi agli Chef contemporanei, e i principi della Metabolomica, con il supporto delle Dott.sse Biologhe Nutrizioniste Marcon e Sala.

Ho cucinato, sbagliato e ricucinato per quattro anni, ogni giorno; ho osservato e capito come usare certi ingredienti, o come sostituirli a quelli classici per replicarne la funzione.

Ho scritto tutto a mano sui miei quaderni: più di 300 ricette senza glutine e lattosio, a ridotto indice glicemico o chetogeniche, appunti su vittorie e pasticci e macchie di maionese e cioccolata qua e là!

Gusto e benessere: una cosa sola

Morsi Senza Rimorsi è il mio “basta” allo scegliere tra gusto e benessere.

Qui i ‘senza’ sono propulsori della mia ricerca. Obiettivo: creare piatti che io stessa amo, con il desiderio di emozionare ogni palato.

Vi apro quindi le porte del mio laboratorio.

Benvenuti, il piatto è a tavola!

E, come diciamo a Taranto…mena, che si raffredda!