Ammollo
Immergere il riso in abbondante acqua e riporre in frigo per 20 ore minimo.
Dal chicco nero, una pizza che...sfina!
La mia opera prima dell’esclusiva generazione di impasti elaborata nel 2023: “Dal chicco intero”. Qui partiamo dal chicco integrale, senza farine.
– ATTENZIONE: NUOVO METODO –
La tecnica per questa serie di impasti, richiede l’idratazione dei chicchi in acqua.
Poiché i chicchi “bevono” ogni volta una quantità d’acqua diversa, si usa il calcolatore in fondo alla lista ingredienti per sapere quanta aggiungerne all’impasto.
E’ facilissimo:
Immergere il riso in abbondante acqua e riporre in frigo per 20 ore minimo.
Quindi sciacquare bene il riso e scolarlo. Pesare i chicchi scolati e inserire il loro peso nel calcolatore automatico qui sopra.
Nel frullatore inserire la dose d'acqua calcolata, il riso, il sale integrale e il cremor tartaro. Frullare alla massima potenza fino ad ottenere una crema liscia.
Versare l'impasto in planetaria e aggiungere lo psyllium a più riprese setacciandolo, così da non formare grumi. Impastare a medio-alta velocità dapprima con frusta a filo e poi, man mano che l'impasto si rassoda, con frusta a K (o foglia) per 7-8 minuti.
NOTA: di tanto in tanto fermare la planetaria e raccogliere l'impasto dai bordi e dal fondo per amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Trascorsi i minuti d'impasto, spegnare la planetaria, raccogliere l'impasto dai bordi e coprirlo con pellicola alimentare a contatto. Far riposare per 30 minuti.
Utilizzare questo tempo di riposo per:
Trascorsi i 30 minuti di riposo, togliere la pellicola dall'impasto ed avviare la planetaria a media velocità per un paio di minuti.
Aggiungere quindi l'olio in due riprese, facendolo completamente assorbire tra una e l'altra.
Usando un piccolo setaccio o colino distribuire il bicarbonato su tutto l'impasto.
Usando la planetaria o un tarocco o spatola, impastare velocemente per distribuire il bicarbonato nell'impasto. Non impastare oltre (vedi box 👇🏻: USO CORRETTO DEL BICARBONATO)
Subito dopo infarinarsi le mani, dividere l'impasto in due e dargli la forma su carta forno precedentemente infarinata.
Consiglio massimo 4 mm di spessore per il fondo e massimo 2 cm per il cornicione.
Cuocere in forno a 230° C, sul ripiano più basso per 20-25 minuti. Condire la pizza con ingredienti umidi solo dopo metà cottura.
Setacciamo lo psyllium nell'impasto a più riprese: questo ci aiuta a prevenire la formazione dei grumi che sarebbero quasi impossibili da sciogliere in seguito. Infatti lo psyllium inizia a compattarsi non appena entra in contatto con l'acqua contenuta nell'impasto.
Il forno utilizzato quando ho testato questa ricetta arrivava a 230° C.
Per ottimizzare la performance di quel forno ho usato una lastra di pietra lavica posizionata sul fondo dal momento dell'accensione. A queste condizioni, il tempo di cottura per una pizza di circa 30 cm di diametro è 20-25 minuti, visto che abbiamo un'alta idratazione.
Ogni forno si comporta diversamente, ma chiaramente più la temperatura aumenta più i minuti di cottura diminuiscono.
Il tipo di frullatore ideale è il cosiddetto Power Blender che in 1 o 2 minuti è in grado di produrre creme lisce e fini.
Se non se ne possedesse uno, seguendo le istruzioni del proprio elettrodomestico, insistere a frullare fino ad ottenere una crema liscia e omogenea, magari partendo a intermittenza per poi frullare al massimo.